D’Ambra torna a chiedere un referendum sul nuovo ospedale del Sud Salento

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Un referendum sull'ospedale del Sud Salento
Foto: mcarchitects.it

Come Organizzazione Sindacale riteniamo che gli interessi collettivi dei cittadini della Provincia di Lecce debbano essere rispettati e tutelati. Senza sconti ad alcuno!

 Su questo “Ospedale del Sud Salento”, si sono spese tante parole e lette anche altrettante notizie ( anche di varia e delicata natura) e proprio perché la sanità locale è elemento delicato essa deve essere trattata con serietà e competenza perché materia di tutti e non di pochi. Ricordando che sono i Sindaci dei territori interessati a portare sulle proprie spalle la maggiore responsabilità.

Sul diritto alla salute dei cittadini poi, non intendiamo subire un potere discrezionale ed unilaterale da parte della politica! Così come è stato fatto con il piano di riordino ospedaliero che noi continuiamo a ritenere con dati di fatto illegittimo e che tanti danni sta producendo nella nostra Regione, e nella nostra provincia in particolare, con un irragionevole ridimensionamento delle realtà ospedaliere di Casarano, Copertino e Galatina.

Per questo motivo ci siamo resi promotori di una proposta di provvedimento presidenziale rivolta al Presidente e all’Assemblea dei Sindaci della Provincia di Lecce (costituita dai 97 Comuni del territorio provinciale) che avrebbe dovuto portare ad una consultazione referendaria per richiedere ai cittadini della provincia di lecce:

“se ritengono utile o meno, per l’interesse collettivo degli stessi, la decisione di costruire un nuovo e cosiddetto Ospedale del Sud Salento, stante l’esistenza e l’operatività delle strutture ospedaliere di Casarano, Copertino, Galatina, Gallipoli, Lecce e Scorrano e della struttura ospedaliera convenzionata di I° livello di Tricase 

Ma così non è stato! L’ irragionevole posizione di assoluto silenzio da parte del Presidente e dell’intero Consiglio Provinciale fa sì che su questo importante argomento sia stata messa da parte, scioccamente, una intera collettività!

Riteniamo che sulle scelte di politica sanitaria possano, e debbano, esprimersi i cittadini stessi. E il referendum è un grande strumento democratico.  Averne paura denota una mancanza di “spessore” politico da parte di coloro che si etichettano rappresentanti dei Cittadini! Vantandosi pure !!

Confidiamo nella Sua rappresentanza, e sul bagaglio etico e professionale della Sua persona! Non foss’altro che della materia appena su richiamata può tranquillamente rendere edotti i componenti della intera Commissione perché esperto e conoscitore (anche se molti non lo sanno).

Riteniamo il passaggio referendario, prima di qualsiasi altra decisione sul tema sia da sostenere (ed attuare). Anzi il suo risultato (pur anch’esso soltanto consultivo) darebbe un’importante messaggio e peso politico alle decisioni, purtroppo anch’esse solo consultive, della Commissione stessa e da Lei in questo momento presieduta. 

Ma sarebbe un messaggio eticamente rilevante sia per il Consiglio che per la Giunta!

In attesa di un urgente riscontro in merito, saluto ben distintamente!

Giovanni D’Ambra

Segretario Generale Provinciale

Federazione Cisal Sanità Lecce