De Nuzzo: “Per confondere i cittadini si sta utilizzando impropriamente Area Vasta”

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Ottavio De Nuzzo
Ottavio De Nuzzo

Rispondere a quanto scritto sui social e poi ripreso da qualche organo di informazione dal Consigliere Massimo D’Aquino, quale rappresentante di Libera Città, è un dovere per fare chiarezza nei confronti dei cittadini di Casarano.

Caro consigliere D’Aquino, nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, al quale lei con motivazioni pretestuose ha scelto di non partecipare, qualcuno ha sentito il bisogno di spiegare personali situazioni di ruolo. L’argomento al quale faccio riferimento, che attiene all’utilizzo dei fondi del PNRR, è agli atti del Consiglio Comunale e la registrazione è disponibile sulla pagina facebook del Comune.

Gli argomenti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 14 febbraio erano di tutt’altra natura, non è stata né una esigenza né un bisogno dell’Amministrazione affrontare, per il momento, quello specifico argomento. Qualcun’ altro ha ritenuto di doverlo fare, non voglio entrare nel merito per non polemizzare anche perché la registrazione è disponibile e ognuno può liberamente farsene una opinione.

Rispetto al tema emerso nel corso del Consiglio Comunale non posso nascondere che sembrano esserci delle dinamiche a regia sovraordinata che mirano a danneggiare Casarano. Sono logiche che non ci appartengono e che non dovrebbero appartenere neanche a voi consiglieri di opposizione.

Per buttare fumo negli occhi, per confondere le idee ai cittadini si sta utilizzando impropriamente “Area Vasta” quale modello di riferimento e di paragone. Cari concittadini, Area vasta e il PIT 9 erano forme di aggregazione tra comuni pensate circa 25 anni fa per gestire un processo di pianificazione dal basso riferito a programmi di finanziamento specifici che avevano parametri diversi rispetto all’utilizzo delle risorse del PNRR.

Da allora, nell’area del sud Salento di riferimento, sono nate molte altre forme di aggregazione. Il lavoro di valorizzazione di un territorio non può prescindere dall’analizzare i più rilevanti processi di pianificazione e i progetti complessi che hanno interessato l’Area. La molteplicità di programmi e progetti costituisce un utile base per orientare le scelte in tema di organizzazione dei sub territori e di governance.

C’è da tenere presente che nel territorio di Area Vasta, cui qualcuno fa riferimento, operano 59 comuni organizzati in 11 unioni di comuni. Anche se non vi è una stretta relazione tra le Unioni di Comuni e la gestione e la progettazione integrata per la valorizzazione delle aree a sostegno dello sviluppo di scala territoriale locale, è interessante, anche ai fini della definizione della governance, segnalare la propensione dei Comuni del Salento ad aderire ad aggregazioni di tipo amministrativo. Operano 33 comuni suddivisi in 2 aggregazioni per la gestioni di Programmi d’Area integrati; 18 comuni per l’attuazione di Strategia Aree Interne; 35 comuni in aggregazione per la gestione del Programma Strategico del Turismo; 9 comuni per l’attuazione della Rigenerazione Urbana Sostenibile – Rural Revolution, che è una strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile.

Per quanto attiene la partecipazione dei Comuni dell’Area ai GAL – Gruppi di Azione locale la stessa interessa tre aggregazioni per un totale di 64 comuni.

Lo stesso Comune di Casarano, se qualcuno lo ha dimenticato è capofila e sede della Convenzione di 64 Comuni, nata nel recente 2017, per la gestione del Progetto del Sistema Culturale Integrato del Sud Salento che ha lo stesso modello di Convenzione dei “Area Vasta”.

Quello che Le posso dire caro consigliere D’Aquino è che l’Amministrazione Comunale conosce molto bene il proprio territorio e sta lavorando per utilizzare al meglio le risorse del PNRR. Abbiano una nostra idea di sviluppo territoriale che non può prescindere dal fatto che siamo uno dei centri più grandi del Sud Salento, con il maggior numero di servizi a vantaggio degli altri comuni del comprensorio e che vanta la più grande zona industriale dove operano imprenditori che hanno fatto e continuano a fare la storia economica del Sud Italia.

Se lei consigliere D’Aquino, così come tutti i consiglieri di minoranza hanno voglia di lavorare veramente per la propria Città, hanno proposte concrete per Casarano, la porta è stata ed è sempre aperta. Se il ruolo scelto invece è quello di dare delle giustificazioni, attaccare l’Amministrazione Comunale, lavorare per sminuire Casarano e magari non partecipare ai consigli comunali, allora in questo caso veramente sarebbe consigliato dimettersi.

Casarano, 18.02.2022

Il Sindaco Ottavio De Nuzzo

VIAComunicato Stampa
FONTEOttavio De Nuzzo
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