Domani sit-in dinanzi al “Ferrari” per scongiurare il trasferimento di macchinari dal Centro trasfusionale

Appuntamento alle 6.30 del 2 luglio dinanzi all'ospedale "Ferrari"

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PD L'ospedale Ferrari raddoppia i posti di terapia intensiva
Foto: Fabio Marigliano

Al Presidente Michele Emiliano

Al Direttore Rodolfo Rollo

All’Assessore alla Salute prof. Lopalco

A tutti i consiglieri e assessori regionali della provincia di Lecce

Al sindaco e al consiglio comunale di Casarano

A tutti i sindaci del comprensorio di Casarano

Cittadini utenti associazioni di volontariato, associazioni per la raccolta del sangue di tutto il comprensorio di Casarano, Matino, Parabita, Collepasso, Supersano, Ruffano, Taurisano, Ugento, Melissano, Racale, Alliste, ecc. ecc., siamo giunti all’epilogo di una bellissima storia durata 63 anni, si chiama ospedale F. Ferrari.

Con la chiusura e il trasferimento (scippo) a Gallipoli del Centro trasfusionale si è voluto  limitare  tantissime altre  attività all’interno dell’ospedale di Casarano.

Ne sono certo, qualcuno dovrà dare conto di tutte queste ingiustizie.

Oramai la mascherina non serve più, ma a qualcuno serve indossare la maschera della vergogna.

Domani mattina nell’ospedale di Casarano si svolgerà un sit-in di protesta atto a impedire il trasferimento (scippo) di tutta l’attrezzatura del centro trasfusionale di Casarano a quello di Gallipoli.

Accorrete numerosi per difendere il nostro ospedale, quell’ospedale che fu del senatore Francesco Ferrari, dell’on. Luigi Memmi e che per anni è stato il fiore all’occhiello della provincia di Lecce e non solo.

Così come si evince dalla nota allegata prot. 145/2021  del 1 luglio 2021 al punto 3,  domani mattina presto  arriverà a Casarano da Gallipoli un automezzo con personale per il trasferimento (scippo) di tutte le attrezzature comprate per il centro trasfusionale di Casarano per essere portate al centro trasfusionale di Gallipoli. Fermo restando che le disposizioni di servizio per il trasferimento a Gallipoli di tutto il personale medico, tecnico e infermieristico sono state già eseguite. Suona strana una cosa, che le disposizioni non siano firmate dalla direzione generale bensì da un medico dirigente del DIMT di Lecce.

La direzione generale si sentiva forse la coda di paglia per firmare tali note?

Mario Riso, Uil-Ffpl

VIALettera aperta
FONTEMario Riso
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