Due appuntamenti a Taurisano con il pop-filosofo Tommaso Ariemma

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Tommaso Ariemma
Tommaso Ariemma

Lunedì 11 e martedì 12 aprile il pop-filosofo Tommaso Ariemma sarà a Taurisano per presentare i suoi ultimi due libri freschi di stampa, rispettivamente “Dark media. Cultura visuale e nuovi media” (Meltemi Editore) e “Platone Showrunner” (Dino Audino Editore).

Il primo testo sarà presentato alla Caffetteria Normal, a partire dalle ore 19.30. Dopo i saluti istituzionali dell’assessore alla cultura del Comune di Taurisano Quintino Rizzello e l’introduzione di Giovanni Rocca, dialogherà con l’autore il giornalista Alberto Nutricati.

Il secondo testo sarà, invece, presentato presso la sede dell’associazione Officina di Cultura (Corso Mazzini, 3/A) sempre alle ore 19.30. Dopo i saluti istituzionali della vicesidnaca del Comune di Taurisano Sonia Santoro e della Presidente di Officina di Cultura Rita Cascione, dialogherà con l’autore il filosofo Mario Carparelli.

“Dark Media” prende le mosse dalla costatazione che, attraverso l’evoluzione dei social network, la Rete si è trasformata in un grande dispositivo di identificazione di massa in cui persino ciò che credevamo uno scherzo digitale – il meme – si è rivelato enormemente pericoloso. In particolare, per Ariemma il nostro presente ci apparirà indecifrabile se non riusciremo a ripensare la sua cultura visuale e la relazione che essa stringe con i nuovi media, accusati di essere in qualche modo agenti malvagi, appunto dark media, ossia presenze maligne che assomigliano ora a diavoli seduttori, ora a vampiri dei nostri dati, ora a mostri distruttori della cultura e della verità.

In “Platone showrunner”, al contrario, Ariemma propone l’immagine di Platone come inventore della grande scrittura seriale. Siamo ad Atene, nel IV sec. a.C., e Platone dà vita a una delle più importanti strutture seriali di tutti i tempi: i tanti libri con protagonista Socrate e i suoi dialoghi. A dispetto della condanna dell’arte dichiarata nella Repubblica, Platone l’arte della narrazione non la insegna: la pratica. E così, se fino a oggi gli autori di storie sono andati da Aristotele a fare lezione, d’ora in poi ogni scrittore potrà riferirsi anche al suo Maestro, e trovare in lui quell’insegnante che, più di duemila anni fa, ha intuito quello che i migliori sceneggiatori delle serie tv hanno saputo scoprire: l’individualità del protagonista, l’importanza del tema, il conflitto, la creazione di mondi, la capacità di rimandare. Piacevole da leggere, quasi fosse a sua volta un romanzo, Platone showrunner mostra come nell’epoca complessa della complex tv siano proprio i dialoghi platonici il modello da cui trarre le regole per potenziare l’architettura delle serie, dei racconti, dei videogiochi di ultima generazione. Un divertissement alla ricerca della verità. Serio e ironico al contempo, in perfetto atteggiamento socratico.

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