Giornate europee del patrimonio

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Nelle giornate tra il 24 e 26 settembre 2021 si sono svolte le Giornate Europee del Patrimonio, promosse dalla Commissione Europea, che costituiscono l’evento culturale più diffuso e più partecipato nel vecchio continente!

Negli ultimi anni l’Associazione ArcheoCasarano, in collaborazione con la Città di Casarano, ha preso sempre parte a questa iniziativa che quest’anno ha visto anche la collaborazione dell’Ass. Presidi del Libro, la cui presidentessa è stata protagonista nella giornata del 24 settembre.

Infatti nella serata dello scorso venerdì la prof.ssa Martinelli ha presentato il suo ultimo lavoro, interamente dedicato alla chiesa di Casaranello, dal titolo “Il pitagorismo di S. M. della Croce a Casaranello”. Al dibattito condotto in modo egregio dall’amico dott. Alberto Nutricati, hanno preso parte il sociologo Roberto Muci e lo storico dell’arte, già funzionario presso la Soprintendenza ai Beni Culturali della Puglia, Giovanni Giangreco. I temi proposti dalla Martinelli hanno e faranno molto discutere, per svariati motivi, come ad esempio quelli legati alla lettura simbologica dei mosaici tardo antichi di Casaranello. Argomento troppo complesso da consumare in queste poche righe.

Personalmente ritengo prioritario approfondire ulteriormente le indagini presso Casaranello con l’obiettivo di ottenere (se possibile) una datazione assoluta del monumento. Questo è un punto prioritario della ricerca che se non chiarito renderà sempre incerta la natura dell’edificio e dei suoi mosaici.
L’intervento dell’assessore Emanuele Legittimo è stato in tal senso confortante giacché ha invitato gli esperti a sedersi intorno ad un tavolo, insieme all’amministrazione comunale, per sviluppare una progettazione adeguata alle sfide che ci pone la “nostra” preziosa chiesa.

La domenica del 26 settembre è stata inaugurata la mostra “Umane sacralità” di Marcello Malandugno e curata da Cinzia De Rocco e Paolo Marzano, a cui è seguita la performance artistica del bravissimo Fabrizio Manco, dal suggestivo titolo “Il Santo”. Questa performance stabilisce nel nostro territorio un nuovo standard culturale che speriamo possa avere ampio spazio nel prossimo futuro.
L’iniziativa, nel suo complesso, ha suscitato un grande interesse verso il pubblico casaranese e non. Lo abbiamo potuto verificare materialmente attraverso le numerose richieste di prenotazione pervenute all’indirizzo email all’associazione ArcheoCasarano. In pochi giorni i posti disponibili erano esauriti e con grande rammarico abbiamo dovuto rifiutare molte domande di adesione alle serate.

Ma ritorniamo ora agli eventi culturali della scorsa Domenica. I saluti del Sindaco della Città di Casarano Ottavio De Nuzzo hanno aperto il dibattito, moderato da Cinzia De Rocco, e che ha visto in qualità di relatori l’artista Marcello Malandugno, il critico Paolo Marzano e l’iconologo Francesco Danieli.

L’intervento di Danieli è stato molto applaudito dagli astanti e personalmente ho condiviso in pieno il pensiero dell’amico Francesco. Anche gli interventi successivi, quello di Malandugno e Marzano hanno suscitato grande attenzione nel pubblico presente.

L’arte, e più in generale la cultura, per Danieli è un elemento di unione tra ciò che è diverso. Questo principio, o scopo, della cultura troppo spesso viene ignorato e di frequente etichettiamo l’intellettuale, l’artista o un’intera iniziativa in modo inappropriato. Da questa banalità di pensiero scaturiscono differenze, divisioni e a volte conflitti.

Attraverso l’arte e la cultura l’uomo non dovrebbe generare divisioni ma al contrario dovrebbe avvicinarsi agli altri ricercando in essi i punti di contatto. Infatti il fine ultimo della cultura è quello di abbattere le barriere!

Ogni espressione artistica diventa nel tempo elemento comunitario, identitario ed entra a far parte del DNA dei popoli. Come ad esempio Casaranello che è un elemento identitario per ogni cittadino casaranese ed un arricchimento per chiunque si avvicini ad essa.

Anche la Commissione Europea, con le giornate europee del patrimonio, ha voluto sottolineare questo ruolo della cultura adottando il motto “Patrimonio culturale: tutti inclusi!”.

Chiudo ringraziando quanti hanno supportato l’iniziativa, in primis i fratelli Parisi che hanno allestito le splendide luminarie all’esterno della chiesa di Casaranello. Ringrazio anche Don Fabio e la comunità parrocchiale che ci hanno supportato anche in questa occasione.

Grazie ad Andrea Placì che nel suo silente ma prezioso lavoro non delude mai. Un caloroso saluto vorrei rivolgerlo al duo musicale “Euterpe” composto da Elisa Buffelli e Federica Cataldi, con il quale abbiamo collaborato per la prima volta e ci auguriamo di poter collaborare ancora in futuro. Si tratta di un duo giovane e molto preparato carico di valori ed energie che talora mancano nelle persone un po’ più adulte.

Come avrete potuto intuire sono state giornate molto intense, e speriamo anche apprezzate, l’entusiasmo rimane forte in ArcheoCasarano e confidiamo di potervi regalare altri eventi nel prossimo futuro.

VIAComunicato Stampa
FONTEAlessandro De Marco
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