I gestori dei pub del centro puntano il dito contro l’Amministrazione

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lettera aperta dei gestori di pub di casarano

Ambizione politica e cattiva amministrazione.
A distanza di un mese dal nostro precedente grido di allarme, riguardante i controlli di pubblica sicurezza nei nostri locali, a seguito dell’ennesimo, siamo venuti a conoscenza di un’ordinanza sindacale, emessa il 21 maggio us, che vieta lo svolgimento di attività di pubblico intrattenimento, consentendola saltuariamente, senza permetterci di fare una programmazione. Salvo dover presentare, tutte le volte una scia che può essere serenamente respinta, comportando comunque l’ennesimo aggravio burocratico (alla faccia della tanto decantata semplificazione e come se non avessimo già molte altre incombenze) e con pesanti limitazioni sugli orari, ridotti oltremodo nella stagione estiva. Ricapitolando: chiusi per tre mesi, riaprendo siamo stati oggetto di controlli che neanche delinquenti dichiarati ricevono, attività limitata per oltre il 60% delle nostre entrate. Se non fosse tragica, per l’esistenza stessa delle nostre attività, la situazione surreale, sarebbe quanto meno comica!!! A fronte della nostra precedente protesta, avevamo raccolto la solidarietà (di facciata) dell’amministrazione comunale e del sindaco che intanto aveva inferto l’ennesimo colpo (speriamo non mortale) alle nostre attività, emanando la delibera. Siccome al peggio non c’è fine, se le voci che parlano di imminenti dimissioni del sindaco, desideroso di dimostrare il suo valore su palcoscenici più importanti (il consiglio regionale), fossero confermate, non avemmo, per la stagione estiva in corso, materialmente chi può modificare questa sciagurata ordinanza (al di là di ciò che le repliche politiche, mischiate, al consueto contributo della burocrazia potranno dire). Con buona pace, della premessa contenuta nella delibera stessa. PREMESSO che l’Amministrazione comunale riconosce l’importante ruolo sociale ed economico svolto dalle attività di somministrazione di alimenti e bevande, dislocate nel territorio comunale, non solo perché con la loro presenza, alla sicurezza e alla valorizzazione turistica del territorio, ma anche perché offrendo piccoli intrattenimenti musicali e altre iniziative complementari di animazione, danno la possibilità a residenti e/o turisti di divertirsi all’interno dei confini comunali, sottraendoli al grave rischio di incidenti stradali a cui si esporrebbero qualora fossero costretti a raggiungere altri luoghi di svago e divertimento. Siamo stanchi, siamo delusi, siamo sull’orlo della chiusura delle nostre attività. Cionondimeno, continueremo, in tutti i modi messi a disposizione dalla legge, a lottare per la difesa delle nostre famiglie e di quelle dei nostri collaboratori. Qualcuno di noi, sta maturando la decisone di spostare l’attività in altri comuni ( specie dopo le esternazioni del Primo Cittadino, alla Ponzio Pilato….”io sono il sindaco di Casarano, poi ve la fate cambiare da chi verrà”), meno ottusi e più consapevoli, ma la maggior parte resisterà e combatterà. Nei prossimi giorni avvieremo una raccolta firme per l’annullamento di questa improvvida delibera. Chiediamo aiuto a chi, con una firma o anche con un contributo legale, possa affiancarci in questa battaglia, di giustizia della maggior parte dei cittadini a scapito di pochi (perché di questo stiamo parlando… i residenti che non accettano compromessi). La volontà dichiarata è quella di considerare questi “piccoli intrattenimenti” illegali, con buona pace delle leggi nazionali, caratterizzando la nostra povera Casarano in una triste realtà, nella quale l’interesse particolare ha prevalso (per convenienza elettorale?) su quello generale. Del resto la volontà dichiarata, già da tempo, era quella di farci chiudere. Auguriamo al dott Gianni Stefano le migliori fortune, per le prossime competizioni elettorali che lo vedranno protagonista, ribadendo che non è mai stato in linea con le nostre istanze e quelle di una comunità che vede il settore del commercio, in una situazione a dir poco drammatica. Tantomeno la sua maggioranza che neanche nei consiglieri più giovani, ha compreso o cercato di farlo il valore economico e sociale, del nostro comparto (si nasce “vecchi” e allineati alle altrui istanze) Vi terremo aggiornati sull’avvio della raccolta firme, stateci vicini, ora più che mai, ne abbiamo bisogno!!!

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