I titolari dei locali della “Movida” puntano il dito contro il sindaco

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lettera aperta dei gestori di pub di casarano

Ringraziamo, a titolo personale, chi ha voluto l’incontro tenuto in comune, unico momento di riflessione e confronto, rispetto a prese di posizione politiche, insensate e aberranti, che hanno dato origine, nel maggio dello scorso anno, ad un’ordinanza sindacale, imbarazzante, che limita e penalizza le nostre attività, già martoriate dalla pandemia.

Pertanto, ringraziamo il Vice Sindaco Laura Parrotta, il Presidente del Consiglio Giampiero Marrella, i consiglieri comunali Simonetta Stefano e Alessandro Antonaci, per averci dedicato tempo e attenzione.

Purtroppo, non possiamo ringraziare, allo stesso modo, il Sindaco della Città di Casarano, la cui assenza ci ha deluso, e fatto arrabbiare.

“Non sapevo nulla dell’incontro di oggi, né che si tenesse in comune”. Questo è quello che il sindaco Ottavio De Nuzzo ha detto a qualcuno oggi. Peccato che abbiamo le prova, certe, che lo sapesse, e che si fosse dichiarato disponibile a presenziare, ad ascoltarci, e a confrontarsi con noi, gestori dei locali, alla presenza anche di una parte del direttivo dell’Associazione Commercianti di Casarano.

La versione informale, ma reale, è che il sindaco sia stato bloccato nel proprio studio dalla contemporanea presenza da altri assessori e consiglieri che, evidentemente erano contrari al democratico confronto pubblico.

Casarano sta morendo, noi commercianti, come sicuramente tanti altri professionisti, ci sentiamo dei sopravvissuti, quasi degli eroi, per aver avuto la forza, la caparbietà e, probabilmente, l’incoscienza di riaprire le nostre attività in un contesto sociale, asociale, come quello di Casarano.

Non è nostra intenzione nascondere la verità, con falsità e mistificazione. Non è mistero che tra i maggiori fautori dei “patti carbonari” che vedono una serie di atti, provvedimenti, e azioni, mirati alla chiusura dei locali di intrattenimento, ci siano interessi personali e privati di qualcuno.

Siamo allibiti che ci si sottragga al confronto, e si gestiscano gli interessi personali di alcuni, nelle segrete stanze; e si ignorino quelli di altri, che chiedono un confronto pubblico.

Atti pubblici pilotati, pressioni sulle forze dell’ordine che sfociano in continue e, puntualmente ottenute, richieste di intervento, che minano la serenità nostra, e dei nostri clienti. Beghe di vicinato, e stolti egoismi personali entrano, fragorosamente, nell’agenda politica di un’amministrazione pubblica, caratterizzandone l’azione.

Siamo delusi e arrabbiati, vorremo poter dare risposte ai tanti ragazzi che, con rammarico, trascorrono le loro serate nei locali dei paesi limitrofi.

Ma è risaputo, Casarano è il paese che toglie, non che dà. È il paese delle perdite e non delle conquiste.

Ci raccontano che molti anni fa, eravamo d’esempio per i paesi vicini: ora, siamo l’esempio da non prendere.

Grazie Sindaco per aver garantito continuità all’incapacità di ascolto, di empatia, e di dialogo.

I locali della “movida” di Casarano

VIALettera aperta
FONTEI locali della movida casaranese
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