Il gioco nell’infanzia

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il gioco aiuta i bambini a crescere
Foto: Valentina Cappilli

Camminando per strada mi è capitato di vedere un bambino con i pattini, che, un pò impacciato ma felice, cercava di stare in equilibrio, evitando le consuete buche su quelle ruote quasi ormai obsolete.

Sdraiata sulla spiaggia ad osservare il mare mi è capitato di vedere bambini che giocano con paletta e secchiello, con acqua salata e sabbia cercando di costruire il castello più bello.

In un’estate insolita, poche sono le scene che catturano bambini che giocano all’aria aperta, con oggetti che non siano il tablet, lo smartphone, la play-station. 

Il gioco accompagna i bambini in ogni tappa della crescita, crea un ponte tra la realtà e la fantasia. Attraverso il gioco, il bambino reinventa, trasforma, rappresenta in modo simbolico il mondo circostante, ne crea uno immaginario fatto di sogni e fantasie.

Il gioco aiuta i bambini a crescere

Attraverso il gioco i bambini sperimentano la loro creatività, l’immaginazione, imparano a conoscere se stessi e gli altri. Da Rousseau, a Fröbel, dalla Montessori a Piaget, a Vygotski, tanti sono gli studiosi dell’infanzia che hanno sottolineato l’importanza del gioco nelle varie fasi di sviluppo del bambino ed evidenziato come l’attività ludica influenzi la personalità e determina le basi della socializzazione. 

Allora mi chiedo.. le generazioni di bambini che oggi giocano collegati in rete davanti ad uno schermo, che adulti saranno? Qual è e quale sarà la loro conoscenza e visione del mondo? Come socializzeranno e affronteranno le relazioni con i pari?

Alcuni bambini, oggi, preferiscono addirittura restar a casa, sul divano piuttosto che tuffarsi tra le onde del mare, o andare a caccia di lucertole, costruire una casa sull’albero, giocare con bambole e principesse in giardino, a pallone o nascondino, con la corda o con i sacchi.

Per il bambino il gioco è una cosa molto seria, è un lavoro come sosteneva Maria Montessori. Il gioco è un’attività con la quale egli esprime la sua personalità e forgia la propria identità.

Un gioco virtuale, un gioco fatto di suoni e immagini non reali, di personaggi e fatti mai esistiti, che tipo di aiuto può dare per la crescita cognitiva, psicologica, sociale, affettivo-relazionale, sensoriale, motoria, linguistica e anche morale?