Laura Pizzileo: “Ecco perché ho ritirato la mia candidatura”

"La mia candidatura e la mia lista, già da tempo completata e composta da persone tutte estranee alla politica di palazzo, avrebbe significato azzeramento della classe politica attualmente attiva"

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Laura Pizzileo
Laura Pizzileo

Sono Laura Pizzileo, non ho mai militato nella politica, ma ho lavorato per 35 anni nella ASL come dirigente amministrativo di vari settori e, negli ultimi 5 anni, come direttore amministrativo dell’Ospedale di Gallipoli.
Circa 20 giorni fa, alcuni componenti del Direttivo del Partito Democratico di Casarano mi hanno proposto la candidatura di Sindaco per le liste del centro-sinistra perché, come da loro precisato anche sulla stampa, volevano una persona lontana dalla politica, moralmente integra e di spessore.
Ho accettato questa candidatura, non per un prestigio personale o per raggiungere un mio tornaconto, ma perché sono sicura, che, forte della mia esperienza amministrativa nella sanità e nel sociale, avrei potuto iniziare un processo di sviluppo della mia Casarano e formare un gruppo di giovani che avrebbe continuato la mia opera.
Venerdì, 14 agosto, sono stata convocata dal direttivo del PD dove ho subito chiarito che accettavo per amore del mio paese e a patto di garantire ai cittadini di Casarano legalità, imparzialità e interesse prioritario verso le fasce più deboli e verso le problematiche dei giovani. Ho chiesto, poi, quanti componenti del direttivo del PD erano d’accordo con la mia candidatura.
Sono subito emerse nostalgie per un personaggio che aveva imposto precedentemente la sua candidatura. Senza esitare, ho fatto capire che, in assenza di un accordo unanime, mi sarei ritirata; il direttivo, però, mi ha convinto che avrebbe sostenuto la mia candidatura.
Lunedì sera, 16 c.m., alle 22 circa, mi è stato comunicato che il PD, in assenza del dott. Gabriele Caputo, non riusciva a completare la propria lista. Perché? La risposta è semplice: la mia candidatura e la mia lista, già da tempo completata e composta da persone tutte estranee alla politica di palazzo, avrebbe significato azzeramento della classe politica attualmente attiva (sia di destra che di sinistra) che, con assoluta certezza, ha voluto autoconservarsi. Magari anche le liste che mi sostenevano, in particolare il PD, hanno avuto la preoccupazione di non essere pari a tutto quello che si stava aggregando spontaneamente intorno a me.
In uno degli incontri precedenti con alcuni esponenti del direttivo PD, ho dichiarato che avrei rinunciato alla mia indennità di Sindaco in favore di famiglie bisognose. Mi è stato suggerito di non dirlo in una seduta pubblica perché sarebbe stato un punto di svantaggio. D’altronde quanti degli amministratori uscenti hanno rinunciato alle loro indennità per venire incontro alla miseria della gente soprattutto dopo la pandemia del coronavirus? Al contrario, voci di corridoio, sempre più attendibili, sostengono che alcuni degli amministratori in carica hanno percepito il bonus di 600€ che, per coscienza civica, dovrebbe essere richiesto solo da chi non usufruisce di altre indennità provenienti da fondi pubblici.
Come sicuramente avrete già capito, la politica di Casarano ha tentato di cambiare ma alla fine hanno avuto la meglio i soliti personaggi portatori di interessi personali che militano in tutti i partiti sia di destra che di sinistra.
Pertanto, ritiro la mia candidatura consigliando ai giovani di Casarano di diventare parte attiva nel governo della città che appartiene soprattutto a loro.
La legge 241/90, più volte modificata per rendere sempre più trasparente l’attività amministrativa, consente di prendere visione o chiedere copia di tutti gli atti della Pubblica Amministrazione, compreso bilancio, procedure concorsuali, incarichi dati agli amici degli amici. La procedura è semplice e, comunque, sarò a disposizione di chiunque dovesse aver bisogno di me.