Lettera di Caputo a Emiliano: “Si potenzi subito il Ferrari”

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PD L'ospedale Ferrari raddoppia i posti di terapia intensiva
Foto: Fabio Marigliano

AL Presidente della regione Puglia Michele Emiliano
Al Prof. Pier Luigi Lo Palco
Al Direttore Generale ASL di Lecce Dr Rodolfo Rollo
Ai neo eletti consiglieri regionali della provincia di Lecce “In momenti frenetici non è corretto far perdere tempo a nessuno; allo stesso modo, nessuno può perdere tempo”. Oggi, la necessità di non “perdere tempo” è dettata dall’ emergenza legata alla seconda ondata COVID. In tale contesto infatti, se da un lato si apprezza il lavoro di riorganizzazione che Asl e Regione stanno provando a mettere in campo in queste ore (individuazione di un ulteriore ospedale a destinazione Covid) non si può non cogliere il grido dall’arme che i medici continuano a lanciare in merito alla necessità di garantire anche gli altri servizi ospedalieri. In questo contesto sarebbe “vitale” poter disporre di una ulteriore struttura NO COVID, autonoma e completa, in grado anche di supportare le odierne carenze degli ospedali COVID dovute alla chiusura o contingentamento di alcuni reparti. Non dimentichiamo, in questo ragionamento, che la Asl di Lecce è chiamata già da ora a supportare, se necessario, le altre ASL in cui i casi registrati son molti di più e le strutture ospedaliere rischiano di non essere più sufficienti. Perché non farlo? Se non ora, quando? Non si tratta più della solita annosa questione relativa ai meriti (antichi e recenti) dell’Ospedale F. Ferrari di Casarano; si tratta invece di assumere, (come già prospettato e richiesto al Ministero della Salute prima dell’ultima competizione elettorale) quella rettifica al Piano di Riordino Ospedaliero che decreterebbe finalmente la possibilità, per la Asl di Lecce, di un ulteriore ospedale di primo livello. Della richiesta di parere avanzata al Ministero della Salute non s’è saputo più nulla; pur tuttavia, l’analisi dei dati contenuti nella missiva della Regione Puglia, già preludono all’ovvietà della risposta Ministeriale in considerazione soprattutto dell’indiscutibile sottodimensionamento ospedaliero in provincia di Lecce (3 ospedali di primo livello anziché 5) e dell’autonomia regionale in materia che, in questo campo, consente di assumere decisioni unilaterali. Ciò detto, crediamo che sia quanto mai necessario accelerare sui tempi, implementando il numero di strutture di primo livello nella ASL di Lecce attraverso il recupero del F. Ferrari di Casarano, a tutte le funzioni che dalla nuova classificazione ne deriverebbero. Riteniamo intanto che un più efficiente utilizzo del “triage” all’ingresso delle strutture ospedaliere (incluso il F. Ferrari) e non nei pronto soccorso, ed una intelligente strutturazione dipartimentale su base provinciale, consentirebbe di salvaguardare meglio le strutture NO COVID, garantendo in esse l’espletamento anche dei normali interventi programmati e delle necessarie cure in caso d’emergenza (evidentemente in una struttura diversa da quelle oggi in affanno).

Casarano, 04/11/2020

Gabriele Caputo
Associazione Storia Futura