Liliana Segre è cittadina onoraria di Casarano dal luglio 2020, ma nessuno l’ha mai avvisata

Marco Mastroleo scrive alla senatrice

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Marco Mastroelo
Marco Mastroleo

Lettera aperta alla Sen. Liliana Segre.

Gentile Senatrice,
mi chiamo Marco Mastroleo e ricopro il ruolo di consigliere comunale nel Comune di Casarano, in provincia di Lecce. Le scrivo per segnalarLe un fatto, a mio avviso, increscioso.
Nel luglio del 2020, la nostra città ha stabilito con Lei un legame solenne e importante.
Il legame di cui parlo è il conferimento della cittadinanza onoraria. Una bellissima iniziativa che ci ha riempito di gioia e orgoglio. Nella motivazione, l’Amministrazione cittadina sostiene che “alla Senatrice a Vita Liliana Segre si conferisce la cittadinanza onoraria e si consegnano le chiavi della Città a motivo del Suo impegno e quale segno di contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo, istigazione all’odio e alla violenza”, riconoscendo nella sua vita “la testimonianza del dramma vissuto a seguito della promulgazione delle leggi razziali del 1938”.
Dopo una verifica effettuata con un suo collaboratore, risulta che mai Le è stato comunicato tale conferimento.
Per attendere ai doveri di informazione e correttezza nei Suoi confronti, Le allego la Deliberazione del 14/07/2020 che, per chi scrive, è motivo di immenso orgoglio.
A margine di questa mia, vorrei raccontarLe come la stessa compagine di governo cittadino, appena tre giorni dopo, compie un atto a mio avviso inspiegabile e in palese contraddizione con il riconoscimento a Lei tributato:
Il 17/07/2020, alcune strade comunali vengono intitolate a importanti personaggi locali e nazionali; tra questi, compare il nome di Giorgio Almirante, il segretario del Movimento Sociale Italiano, deputato per molti lustri, ma, soprattutto, firmatario del “Manifesto degli scienziati razzisti”, segretario del comitato di redazione del giornale “La difesa della razza” e “capo di gabinetto del Ministero della Cultura Popolare durante la Repubblica Sociale Italiana”.
Dal momento che questa è una missiva (che spero trovi il Suo interesse) ma anche una lettera aperta, mi permetto di rendere chiaro un nesso che potrebbe sfuggire, come è già sfuggito agli amministratori del Comune di Casarano.
DOPO averLa fatta diventare nostra concittadina, si è ricreato l’incubo antico: torna a tormentarla, solo nella toponomastica per fortuna, uno dei principali responsabili della sua persecuzione, uno dei promotori di quelle leggi, le Leggi razziali del ’38, che hanno decretato la rovina e la condanna a morte per migliaia di innocenti.
Ho ritenuto doveroso informarLa di un fatto increscioso e grave e faccio appello agli amministratori di Casarano perché si ravvedano circa la decisione di tributare onori a un uomo che merita di essere ricordato solo per aver tradito e disonorato la Patria.
Casarano vanta un passato di lotte contadine e operaie antiche e recenti, per i diritti e la libertà; a questo passato bisogna tributare la gloria che merita, e spero che Lei non sia indotta a pensare che la mia comunità non meriti di averLa come concittadina.
Certo di avere reso un servigio, piccolo ma prezioso, alla causa che entrambi serviamo, Le rivolgo i miei saluti con i sensi del rispetto e della riconoscenza per ciò che Lei rappresenta e fa.

Marco Mastroleo
Casarano, Lecce, data 22/11/2021

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