L’imperscrutabile profondità della politica

Ci giunge questa lettera di Francesco Barone che pubblichiamo integralmente.

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L'imperscrutabile profondità della politica

Leggendo la composizione della nuova Giunta Amministrativa di Casarano e superando tutte le questioni relative al numero di preferenze e alla rispettiva appartenenza degli eletti,   mi sono posto la domanda di quali siano stati i criteri di assegnazione delle deleghe a ciascun componente. Ho provato quindi a ripensare questa scelta con criteri più aderenti alla mia  ordinaria logica.

Tenuto conto dell’accordo intercorso tra le componenti politiche che hanno contribuito alla formazione della nuova maggioranza nelle recenti elezioni amministrative, il quale (com’è noto) prevede la seguente composizione della Giunta:

Avrei auspicato una diversa formulazione della stessa che , fatti salvi opportuni o necessari adattamenti, dipendenti da esigenze prettamente politiche collegabili al particolare ruolo dell’interessato (sindaco, vicesindaco) o professionali, avesse privilegiato particolarmente il “ criterio dell’affinità e della complementarità” tra le deleghe assegnate alla stessa persona. Ciò avrebbe consentito maggiori sinergie sia in fase di programmazione che in fase di gestione dell’azione amministrativa, al fine di agevolare il ruolo dell’assessore responsabile, consentendogli una visione sistemica  non frammentaria ed eterogenea  dei diversi compiti,  realizzando tra l’altro  un notevole risparmio di risorse personali, finanziarie ed economiche in aree che sono tecnicamente ed economicamente integrabili. A meno che la ratio di questa ripartizione non fondi su principi di una nuova concezione ergonomica a me del tutto sconosciuta. 

Nella tabella che segue si possono osservare le modifiche apportate, specificando che la quantità e la qualità delle deleghe qui attribuite non è in alcun modo riferibile alle qualità personali dei singoli assessori (molti dei quali non conosco affatto se non per nome), fatte salve eventualmente (ma non necessariamente) quelle derivanti da titoli professionali specifici (di quelli che conosco).

*La presente area  non ha evidentemente alcuna affinità con le precedenti della stessa colonna avendo piuttosto attinenza a problematiche di natura sociale. Trattandosi tuttavia di un aspetto che tradizionalmente viene affidato ad una donna, benché non abbia un’esclusiva attinenza a tale attributo di genere comprendendo anche altre problematiche, e tenuto conto della scelta fatta nella prima tabella, ho ritenuto di mantenere quest’ultima opzione.

A conclusione di questo intervento mi rendo conto che la mia proposta entri a far parte del “senno di poi” o delle “occasioni perdute” o infine della “ristretta visione” di un comune cittadino che proprio non riesce a contemplare l’imperscrutabile profondità della politica, tengo comunque a precisare che lo stesso non muove da posizioni preconcette ed ostili verso i soggetti interessati, né verso le rispettive appartenenze politiche.