Little Richard: the original King of Rock

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Little Richard
Foto: Anna Bleker

Quando si parla di rock’n roll non si può fare a meno di pensare ad Elvis Presley, assoluto Re indiscusso del genere, ma a dare un fondamentale contributo alla diffusione viscerale di questo modo di interpretare la musica è Richard Pennyman, alias Little Richard chiamato, anche, the original King of Rock.

Opinione comune è che, senza il suo impetuoso contributo tra il 1955 e il 1959 forse il rock’n roll non sarebbe diventato un genere musicale dal successo mondiale, riuscendo a sopravvivere ad un periodo di forti discriminazioni e proibizionismo.

Questo è il periodo in cui spopolano brani come Tutti Frutti, riproposti anche da Elvis del ’56, Long Tall Sally, Lucille, Good Golly Miss Molly.

Little Richard riesce a creare un genere musicale tutto suo

Little Richard, con il suo modo di essere trasgressivo, riesce a creare un genere musicale tutto suo, fatto di urli, gemiti, ritmi veloci e forti percussioni, coreografato da movimenti rapidi e leggeri che lo fanno balzare dal pianoforte al microfono.

La sua musica, un po’ blues, un po’ gospel “estremo”, si scontra con le rigide leggi razziali americane, che prevedono ambienti separati nei locali per bianchi e neri, riuscendo a far ballare gli spettatori tutti insieme.

Penniman, ormai sulla cresta dell’onda del successo, non riesce a reggere la pressione e, negli anni a venire, la sua stella inizia a oscurarsi dietro l’ombra di una vita al limite fatta di sregolatezze ed eccessi, che pian piano prendono il posto del palcoscenico.

Jimi Hendrix entra nella storia della musica grazie a Little Richard

In questo altalenante periodo chiama a suonare nella sua band – The Upsetters – un giovane chitarrista, Jimi Hendrix, sancendo l’inizio della sua strepitosa carriera.

Presto Little Richard decide di ritirarsi dalla scena, solo sporadiche comparse, per intraprendere la carriera da predicatore.

In circa cinque anni di intensissima carriera, Little Richard lascia un segno indelebile, diventando un’icona intramontabile, tanto che personaggi come Paul Mc Cartney, David Bowie, Freddie Mercury e molti altri hanno parole di profonda stima dedicandogli numerosi tributi.

Il 9 maggio scorso Little Richard ci ha lasciato, ma la sua musica è immortale e continua ancora, e lo farà per sempre, a risuonare nei locali di tutto il mondo riproposta da molte band per far scatenare gli ascoltatori con il suo ritmo travolgente.