PD: “La fascia stretta, la faccia tosta”

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Oggetto: invito tavolo on-line “Infrastrutture trasporti e logistica” – 6 novembre 2020 – ore 17.00. Confindustria Lecce, nell’ambito dell’Assemblea pubblica 2019, ha presentato il Documento per lo sviluppo economico del Salento, nel quale il miglioramento delle infrastrutture, dei trasporti e della logistica costituisce una condizione di contesto fondamentale per aumentare la competitività del territorio e favorire la crescita degli investimenti. Dal Documento contenente il Piano strategico, con la collaborazione di Enti e Istituzioni locali, l’Associazione ha realizzato il Piano esecutivo con proposte definite e obiettivi chiari da realizzare in tempi certi: sul fronte delle infrastrutture e dei trasporti, in particolare, Confindustria Lecce ha chiesto maggiori voli a costi contenuti sull’aeroporto di Brindisi, collegamenti efficienti tra l’aeroporto e la stazione di Lecce, connessioni via gomma tra la stazione e le principali località turistiche della provincia, più tratte su ferro, l’arrivo dell’alta velocità fino al capoluogo salentino, l’ammodernamento delle strade del territorio e la riapertura dello scalo di Surbo. Nonostante l’emergenza pandemica, l’impegno dell’Associazione non si è fermato e non si ferma: occorre combattere con maggiore tenacia l’isolamento nel quale il nostro territorio, soprattutto dopo il lock down, viene, purtroppo, progressivamente relegato. Non è possibile attendere soluzioni calate dall’alto, ma è necessario muoversi con tempestività per dare al Salento pari dignità rispetto ad altre aree più centrali, forti e competitive, anche per la presenza di migliori condizioni di contesto. Il nodo trasporti e infrastrutture è e resta, infatti, cruciale. Affido, pertanto, alla sua attenzione l’invito a seguire un tavolo di confronto on-line su piattaforma Microsoft Teams, venerdì 6 novembre alle ore 17.00, al fine di avviare i lavori di programmazione e formulare le proposte migliori per il Salento. Il momento, del resto, è quello più opportuno: non è possibile lasciarsi sfuggire l’occasione di candidare la nostra progettualità, chiara e condivisa, con obiettivi e investimenti definiti per l’intero territorio, all’impiego delle risorse previste nel Recovery fund. All’incontro sono invitati gli attori già coinvolti durante la stesura del Piano esecutivo in modo da rendere permanente e integrato il tavolo infrastrutture, logistica e trasporti: Presidente della Regione, Parlamentari del territorio, Sindaci, Presidente della Provincia, Aeroporti di Puglia, Anas, Trenitalia, Ferrovie dello Stato, Capitanerie di porto. In attesa di cortese riscontro, porgo i migliori saluti. Il Presidente Giancarlo Negro

Dopo otto anni ci può anche stare che un primo cittadino, evidentemente non ben motivato, si lasci prendere dalla stanchezza e diventi sempre più insofferente rispetto alle quotidiane ansie dei propri concittadini, e che quella missione nobile di servire la città diventi dura sopportazione quotidiana.
Far passare però la tutela delle proprie prerogative ed aspirazioni per tutela dei “legittimi interessi della nostra città e del
territorio provinciale” e sbandierare che questo ennesimo “sacrificio personale” venga fatto per “continuare a servire la comunità” è cosa ben diversa!
Date voi una definizione!
Che un sindaco ormai proiettato verso la fine del proprio doppio mandato decida di ficcarsi nella prima (forse anche l’unica) via di fuga possibile, quella verso le regionali, ci può stare; rientra nelle normali “strategie” di sopravvivenza politica.
Ci chiediamo però: il Sindaco di Casarano ed il principe di Maglie non avevano altre “autorevoli personalità” da candidare alle
regionali, continuando nel contempo ad amministrare la città?
Non avrebbero potuto sostenere al consiglio regionale la candidatura del vicesindaco o di qualche assessore, ed intanto portare a termine quei “grandi progetti” di sviluppo che dicono di aver messo in cantiere? Chiederemo notizie a “chi li ha visti”.
Ad onor del vero ricordiamo che già cinque anni fa fu messo in pista l’allora vice sindaco Dr Adamo Fracasso, salvo poi a boicottarlo dall’interno.
Con un consigliere regionale casaranese, il sindaco Stefano oggi avrebbe trovata la strada sbarrata da un suo stesso uomo. Così, in questi anni, ha usato le persone, ed ha messo una caparra sulla sua carriera politica!
Se questo è amore per la propria terra, decidetelo voi!
Di sicuro questa città ha bisogno di ben altro: abbandonare i falsi miti e le suggestioni, pretendendo da chi si candida, coesione attorno ad un programma concreto di sviluppo della città e reali chance per i nostri figli; Soprattutto Casarano non può permettersi altri 5 anni di inerzia totale, di assenza di programmazione, di qualunquismo.
Il Partito Democratico è pronto a raccogliere questa sfida.

PD Casarano

VIAComunicato stampa
FONTEPD Casarano
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