Povero Vincent…

0
9350
Povero Vincent Van Gogh
Foto: Loredana Manco

Fino al 16 Giugno 2019 si svolgerà, negli spazi dell’ex convento degli Agostiniani a Lecce, la mostra dal titolo “Van Gogh – The Immersive Experience”.

Una mostra itinerante che ha viaggiato in tutta l’Europa e che ora è arrivata nel Salento.

Un’esperienza digitale interattiva, nella quale lo spettatore tramite proiezioni su schermi ad alta risoluzione e mediante un visore VR, ha l’impressione di immergersi ed entrare nei quadri del grande artista olandese.

Le opere sono proiettate su delle pareti e la visita è accompagnata da un sottofondo musicale e infine c’è una zona dove si possono ricreare le sue opere.

Ma in realtà l’intenzione di avvolgere completamente lo spettatore non è totalmente riuscita e l’esperienza è abbastanza deludente.

Van Gogh è uno specchietto delle allodole, la mostra altro non è che un enorme carrozzone creato ad arte.

Lo sfortunato artista a cui non fu riconosciuta in vita la sua grandezza, oggi è un’ottima fonte di guadagno.

Comprendo che il progresso è inarrestabile e le nuove tecnologie multimediali sono all’avanguardia, ma bisogna sempre coltivare il gusto per il bello e per l’unicità dell’arte.

Le opere di Vincent Van Gogh vanno ammirate da vicino per comprenderne l’eccezionalità, la sua vita tormentata e affascinante traspare dalle pennellate vibranti e materiche, dal gesto vorticoso e fiammante, dal colore che sembra bruciare di luce e che come scrisse Emilio Tadini “non si capisce se la sua pittura sia fuoco o cosa che brucia”.

Una pennellata dura, ansiosa, violenta, una follia che lo divorerà e che lo condurrà al gesto estremo, ma che nessun video o animazione 3d potrà mai rendere, emozionando, in egual misura.

Articolo precedenteQuando l’Arte ci inchioda alle nostre responsabilità
Articolo successivoIl rogo degli ulivi salentini ricorda l’arte di Alberto Burri
Cinzia è una casaranese innamorata del suo territorio. Arredatrice come formazione e grafica come attività si laurea in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Ha insegnato in varie scuole della Provincia la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale locale. Nel 2002 fonda «Percorsi d’arte» punto d’incontro di espressioni artistiche locali e nazionali. Con essa organizza l’evento culturale «Le parole sono pietre», intreccio di arte, musica e poesia, volto alla valorizzazione di luoghi dimenticati di Casarano.