Richiesta urgente adeguamento Pronto soccorso in tutta la Provincia. Riso scrive alla Asl di Lecce

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Mario Riso
Mario Riso

      E’ del tutto evidente che episodi di violenza gratuita verso gli operatori sanitari più esposti sono in continuo aumento, anche con azioni di aumentata violenza da parte di coloro che accedono ai servizi sanitari come e soprattutto i Pronto Soccorso e i mezzi del 118.

      L’ultimo episodio successo in quel di Casarano desta particolare attenzione anche per la tipologia di paziente coinvolto il quale arriva al pronto soccorso dell’ospedale Ferrari di Casarano in ambulanza, dopo aver contatto il 118 per un malore, giunto lì, però, va in escandescenza, seminando il panico tra gli operatori, aggredendo il personale sanitario e distruggendo attrezzature sanitarie.

      Ricordiamo ancora in Puglia i terribili fatti della Dr.ssa Monteduro a Gagliano del Capo e della Dr.ssa Labriola a Bari, vittime inconsapevoli nelle funzioni del proprio lavoro. Proprio nel ricordo di tali misfatti bisogna adoperarsi che non possano più ripetersi, né tantomeno bisogna sottovalutare le continue violenze, considerate “minori” e facenti parte di un rischio calcolato (evidentemente), a carico degli operatori sanitari in prima linea, che possono sfociare in eventi tragici come per le due dottoresse menzionate.

      La nostra Organizzazione Sindacale UIL, ha fatto della tutela dei lavoratori la sua bandiera più importante, che non smette di gridarlo ogni momento.

      La sicurezza dei lavoratori, oltre che aspetto etico è un obbligo per i datori di lavoro a cui non ci si può sottrarre.

       I Pronto Soccorso quali luoghi di prima accoglienza ed intervento dovrebbero essere adeguati a tale delicata attività e secondo noi bisognevoli dei seguenti accorgimenti organizzativi e strutturali diventati ormai non più rinviabili, togliendo così alibi pretestuosi ai malintenzionati:

  • Innanzitutto poniamo la massima attenzione al servizio di guardiania attiva 24 su 24 ore con personale preparato ad intervenire a difesa di se stesso e degli operatori sanitari;
  • Personale sanitario e tecnico organicamente congruo per i volumi di attività che deve supportare, come per esempio personale infermieristico di triage adeguatamente formato e sempre presente nella postazione. Il triagista non deve fare anche l’infermiere di sala altrimenti salta la fase di triage istantaneo, una delle probabili cause che generano nervosismo nelle sale di attesa;
  • Personale dedicato all’accoglienza e all’informazione, sempre presente nelle sale che fa da tramite con lo staff medico ed infermieristico;
  • Sale d’attesa adeguate, spaziose e accoglienti dotate di comfort ambientale e attrezzature di ristorazione, di ciò che attualmente risultano carenti tutte le strutture di Pronto Soccorso della ASL di Lecce (non è ammissibile che l’ambiente esterno antistante sia il prolungamento di una sala di attesa).

     Gent.mo Presidente Michele Emiliano che legge per conoscenza poniamo in lei fiducia per la massima considerazione sul tema e quindi un tempestivo intervento per il tramite della Direzione Generale ASL LECCE nell’adottare gli opportuni provvedimenti ORMAI NON PIU’ RINVIABILI AD INIZIARE DAL PRONTO SOCCORSO DEL P.O. DI CASARANO.

NON VORREMMO PIANGERE ALTRE Dr.sse MONTEDURO e LABRIOLA.

    In attesa di positivo  riscontro, si coglie l’occasione per inviare distinti saluti.

Responsabile Dipartimento Contrattazione

Mario RISO

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