Rifiuti abbandonati lungo la strada frequentata dagli sportivi

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via falcone deturpata dai rifiuti
Foto: Francesco Memmi

Le segnalazioni dei cittadini rappresentano incentivi e stimoli per animare la comunità, promuovendo il miglioramento culturale, sociale ed economico del territorio in cui viviamo.

Oggi raccogliamo la segnalazione di Matteo Bartolomeo, che con molta rabbia ci racconta la situazione di Via Giovanni Falcone, la strada che dall’Istituto Tecnico Geometri porta in Contrada Manfio, verso la Cripta Basiliana del SS. Crocefisso.

“E’ incredibile come la delinquenza ambientale si faccia beffa del nome di Giovanni Falcone, utilizzando  questa strada per perpetrare ogni tipo di delitto ambientale”.

Parole pesanti ma più che giustificate: un ampio dossier fotografico testimonia come il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti lungo le strade o nelle campagne, sia molto diffuso e praticato.

Si tratta di un fenomeno che deturpa in maniera considerevole il paesaggio, non risparmiando nemmeno siti di particolare pregio naturalistico.

“Via Giovanni Falcone è un posto fantastico per fare sport e allenarsi: è tra le strade più usate dai podisti, non solo di Casarano, ma anche delle vicine Ruffano e Taurisano. Viene frequentata da giovani, famiglie, anche anziani per passeggiare”.

Questa strada, solitamente poco trafficata, viene impiegata da utenti di ogni tipo di età per la sua bellezza: delimitata da muretti a secco, permette di allontanarsi dalla monotonia della città, godere dei paesaggi campestri e fare della sana attività fisica a contatto con la natura.

Via Giovanni Falcone deve essere tutelata dagli incivili: le discariche aumentano di giorno in giorno, con un elevatissimo quantitativo di materiale abbandonato e pericoloso, inerti, vetro, plastica, rifiuti ingombranti.

Tutto ciò crea un costo a carico di tutta la collettività: la rimozione dei rifiuti è a carico degli enti proprietari delle strade o dei comuni in cui vengono abbandonati. La guerra contro l’inciviltà è una guerra particolarmente difficile da vincere, ma cogliere con le mani nel sacco gli incivili che abbandonano i rifiuti è una priorità.

L’utilizzo delle fototrappole è una prassi consolidata per contrastare questo fenomeno, tantissimi comuni le utilizzano per identificare vandali e sporcaccioni; nei parchi vengono adirittura utilizzate per scopi di monitoraggio della fauna selvatica e incastrare i bracconieri mentre piazzano trappole, lacci e tagliole. Questi apparecchi elettronici sono ormai diffusissimi, disponibili anche su  Amazon, e si attivano al passaggio di una persona o autovetura fotografando o filmando la scena.

Il sistema di controllo tramite questi dispositivi è fondamentale per la diffusione della cultura del rispetto dell’ambiente ma sopratutto per restituire dignità, bellezza e sicurezza ai cittadini, per estirpare con i giusti modi un fenomeno tristemente diffuso in tutta italia.