Ritirata la delega ad Antonaci per divergenze col sindaco. Il consigliere: “Lo rifarei altre 100 volte”

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alessandro antonaci

Questa mattina ho manifestato la mia vicinanza ai commercianti del centro, pur condannando un gesto fuori dagli schemi. L’ho fatto perché credo che i commercianti, a maggior ragione dopo duri mesi di lockdown, debbano essere ascoltati e presi in adeguata considerazione.

Da delegato alla viabilità volevo dimostrarmi disponibile, insieme al Sindaco e agli uffici a cercare una soluzione condivisa per venire incontro alle loro esigenze. Rendere temporaneamente Piazza Indipendenza a doppio senso, e aprire parzialmente Piazza Garibaldi sino alle 19, poteva essere una valida alternativa all’errata concezione di far defluire tutto il traffico cittadino su via F.A. Astore e su via Pendino.

Non ho offeso nessuno, ho solo ammesso che doveva essere trovata una soluzione migliore. Un amministratore è questo che deve fare: imparare dagli errori e cercare di fare sempre meglio.

Tale gesto è stato interpretato come lesa maestà perché oggi, avere una mente pensante non è un vantaggio.

Nel giorno della Liberazione, il Sindaco ha deciso di revocarmi la delega solo perché ho espresso vicinanza ai commercianti, solo perché volevo contribuire a migliorare questa città come mi hanno chiesto di fare le 343 persone che mi hanno sostenuto. Appare un contrasto in termini che il 25 Aprile, giorno della Liberazione dall’oppressione, un Sindaco convochi personale al Comune per un provvedimento di revoca di una delega concessami pochissimi mesi fa.

Dal primo giorno in cui sono stato eletto, non ho mai preteso cariche malgrado fossi il quinto più suffragato dalla città, mi sono sempre messo a disposizione di tutti, convinto che la buona politica non sia strettamente collegata allo stipendio.

Ho raccolto spesso gli schiaffi dei cittadini a volte troppo lontani dalla politica di palazzo. Se questa è la mia colpa, continuerò a pagarla rappresentando le esigenze e i problemi anche dai banchi della maggioranza.

Quello che ho fatto oggi lo rifarei altre 100 volte pur conoscendone le conseguenze, perchè quello che mi ha sempre contraddistinto nella vita è la schiena dritta, e il desiderio di fare dei problemi soluzioni.

Le vostre chiamate, i messaggi, post, commenti mi riempiono il cuore di gioia.

Il mio impegno per la città non cambierà, quanto accaduto mi da solo stimoli nuovi a fare sempre di più e meglio.

Il Consigliere di tutti

Alessandro Antonaci

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Redazione
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