“State fecendo morire l’ospedale Ferrari”. Il grido d’allarme di Mario Riso

Grave carenza di personale medico al Pronto Soccorso di Casarano

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Mario Riso
Mario Riso

Riportiamo in allegato la Lettera APERTA al Presidente Michele EMILIANO scritta da Mario Riso della Uil Fpl.


Per tutto quanto esposto nella lettera in allegato, è stato dichiarato lo Stato di Agitazione di tutto il personale, con segnalazione a Sua Eccellenza il Prefetto di Lecce.
IL PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE FERRARI DI CASARANO NON PUO’ ASSICURARE I LIVELLI ESSENZIALI di ASSISTENZA “LEA”
PER LA MANCANZA DI PERSONALE MEDICO.
SONO A RISCHIO LE PRESTAZIONI E LO STESSO PERSONALE ESPOSTO ALLE CONTINUE AGGRESSIONI DA PARTE DELL’UTENZA ESASPERATA PER LE INTERMINABILI ATTESE.
L’Ospedale F, Ferrari di Casarano è abbandonato a se stesso e solo la buona volontà dei pochi Dirigenti rimasti e l’abnegazione di tutto il personale ormai allo stremo sta permettendo di mantenersi a galla.
E la promessa (di pochi mesi fa) in conferenza stampa del Presidente Michele Emiliano di voler richiedere al Ministero il 1° livello per il F.Ferrari? E l’accordo siglato con il Direttore Generale dr. ROLLO e la UIL FPL che si impegnava a rimpinguare tutto il Personale mancante che fine hanno fatto? STATE LASCIANDO MORIRE L’OSPEDALE F.FERRARI E CON LUI STATE FACENDO RIMANERE SENZA ASSISTENZA CIRCA 200.000 UTENTI, le persone per bene gli impegni li onorano”.

Mario Riso UIL FPL

Lecce 23 novembre 2021

Al Dott.   Rodolfo ROLLO Direttore Generale ASL LE

Al Dott.  Alberto CARLA’ Direttore Sanitario ASL LE

Prot. 105  r.d.c.

Oggetto: Grave carenza Personale medico Pronto Soccorso P.O. Casarano

        Egregi Direttori, il Pronto Soccorso dell’Ospedale Ferrari di Casarano è al limite.

        Il personale medico attualmente presente risulta del tutto insufficiente per sopperire ai tantissimi accessi dei pazienti garantendo tempestività, qualità e sicurezza delle prestazioni, se non fosse per il grande spirito di abnegazione e sacrificio del personale sanitario preposto che non può durare.

Abbiamo rilevato de visu che la turnazione dei medici risulta al di fuori dei parametri imposti dalle norme di legge, in particolare dalla L.161/2014.

        La turnazione prevista in ordine: mattina, pomeriggio, notte, smonto, riposo è sistematicamente violata, laddove per giornata di riposo, è considerata la giornata di smonto notte. Inoltre per sopperire alla carenza del personale è necessario attivare doppi turni giornalieri come fra  i più frequenti sono “Mattina-Notte”, ma anche “Mattina-Pomeriggio”, dove è evidente l’impossibilità ad effettuare le 11 ore di riposo obbligatorie previste dalla legge vigente tra un turno e l’altro.

         Per effettuare questo tipo di turnazione viene adottato sistematicamente la modalità della prestazione aggiuntiva per giustificare la mancanza delle 11 ore di riposo, dimenticando che la norma riferisce che: (D.Lgs. n. 66 del 2003 e dell’art. 2 della Direttiva n. 2003/88/CE) “orario di lavoro è qualsiasi periodo in cui il lavoratore è al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio della sua attività o delle sue funzioni” e quindi tale modalità non è valida.

        Da quanto sopra evidenziato, risulta palese la violazione sistematica di norme tassative e che tali circostanze, costituiscono una grave inadempienza del datore di lavoro, nella fattispecie della Direzione Generale della ASL di Lecce, circa gli obblighi di sicurezza nei riguardi di lavoratori, oltre che essere un potenziale pericolo per i pazienti afferenti al Pronto Soccorso.

         In queste condizioni di carenza di organico i medici e tutto il personale del Pronto Soccorso si espongono a facili aggressioni “verbali e non” da parte degli Utenti, in quanto stante l’esiguo numero di personale essendo  impegnati maggiormente  a curare i pazienti,  a volte  si trascurano quelle che sono le relazioni sociali con i parenti degli stessi, quindi,  questo a volte “ingiustamente” scatena l’ira dei parenti che sfocia in attacchi verbali e a volte aggressioni. 

          Pertanto, si chiede con urgenza a voler risolvere il problema della carenza del personale medico presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Ferrari di Casarano con l’invio almeno di sei (6) unità mediche, con le modalità che più si ritengono necessarie, prima ancora che accadano fatti gravi e per i pazienti e per gli Operatori Sanitari tutti e prima ancora che se ne interessi l’Ispettorato del Levoro.

         Si rammenta che in data 6 giugno 2021,  la scrivente O.S.  per la grave carenza di Personale  ha proclamato lo stato di agitazione di tutto il Personale del Presidio Ospedaliero F. Ferrari di Casarano,  con segnalazione a Sua Eccellenza il Prefetto di Lecce, ad oggi non revocato. 

          In attesa di urgente riscontro, distinti saluti

Responsabile Dipartimento Contrattazione
Mario Riso

VIAComunicato Stampa
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