Sarà presentato domani, 6 luglio, alle 19 nel chiostro del Liceo Docet (via Cavour, 6 – Casarano), il volume “Casarano: luoghi, arte, storia, letteratura”, pubblicato a conclusione del progetto del Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino (CUIS), sotto l’egida del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università del Salento e con il patrocinio del Comune di Casarano.  

La copertina

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Ottavio De Nuzzo, del Presidente della Provincia Stefano Minerva e del direttore del Dipartimento di Beni Culturali Unisalento Raffaele Casciaro, interverranno il rettore dell’ateneo salentino Fabio Pollice e il docente di Antropologia Culturale Unisalento Eugenio Imbriani.

Coordina i lavori Alberto Nutricati, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno.

Saranno presenti i curatori della guida, Fabio D’Astore e Marco Leone, e i responsabili e curatori delle singole sezioni del libro.

«Le sette sezioni tematiche del volume – spiegano i curatori – ambiscono a offrire una visione agile e aggiornata di questo importante e popoloso centro e sono l’esito d’un lavoro d’équipe, a cui hanno preso parte studiosi e ricercatori, conoscitori delle peculiarità del territorio, nel segno di una divulgazione di qualità e immune da enfasi municipalistiche. L’impianto del volume richiama quello delle guide tradizionali, ma presenta anche qualche novità d’impostazione e di metodo, come il ricorso al placetelling, narrazione non solo didascalica, ma anche interpretativa degli spazi urbani, basata sulla ricerca di una connessione empatica tra chi li racconta e chi li percorre».

Ma gli elementi di novità sono veramente tanti e tutti da scoprire. 

Gli autori della guida sono Alberto Nutricati, Alessio Stefàno, Rita Nicolì, Maria Lucia Sorrone, Leo Stefàno, Claudio Casciaro, Marco Mazzeo, Vincenzo Bianco e Manuel De Carli.

Il volume contiene, come già indicato, un contributo del compianto Leo Stefàno, venuto a mancare improvvisamente prima che la guida vedesse la luce. Si tratta, pertanto, della sua ultima pubblicazione.

Il ricco apparato fotografico è tratto dagli archivi dell’associazione Pro.Ar.T., di Gianni De Micheli e di Alessio Stefàno.