Ugo Negro

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Per parlare di Ugo Negro dobbiamo iniziare da lontano, esattamente dal 1921, anno in cui la nonna Elvira avviò a Ruffano una pasticceria insieme alla gestione di un albergo.

Ugo mi racconta che tra i clienti che frequentavano il suo albergo c’era un pasticciere siciliano che faceva parte di una compagnia teatrale di passaggio nel Salento. La nonna, durante il periodo in cui l’uomo alloggiò nell’albergo, tra una chiacchera e l’altra riuscì a carpire consigli e alcuni segreti della pasticceria siciliana, che iniziò a proporre con entusiasmo, personalizzando le ricette con la sua fantasia e inserendole nella tradizione locale.

Con il passare del tempo, lo zio Ugo (da cui il nostro Ugo prende il nome) eredità l’attività e ci aggiunge la sua passione e creatività personali. Nel 1951, trasferì a Casarano la sua attività dolciaria nel “Bar da Ugo” che, in breve tempo, diventò una meta obbligatoria per molti salentini.

Detto questo, ci possiamo concentrare sul nuovo personaggio di “Identità casaranesi”, per appunto Ugo Negro, che, in qualità di nipote, all’età di 8 anni affianca lo zio per diventarne il degno erede.

Ugo è nato nel 1959 a Casarano. Dopo aver appreso tutti i segreti dallo zio e aver fatto esperienze personali, nel 1980 si avvicina al cioccolato lavorando con un pasticciere italiano della scuola svizzera del cioccolato. Nel giro di poco tempo, Ugo sviluppa una particolare abilità nel lavorare e creare con questo ingrediente. 

Nel 1990 apre la sua attività a conduzione familiare a Casarano, aiutato dalla moglie Sonia e da vari collaboratori, tra cui Massimo Livieri, che è stato ed è ancora sempre al suo fianco. Ricordiamo anche il suo allievo Enrico Casarano, membro della Nazionale Italiana Vincitrice dei Mondiali di Cioccolateria del 2017. Ugo organizza laboratori di pasticceria con gli studenti della Culinary Institute of America di New York in un campus all’interno del castello di Ugento.

Nel corso degli anni, Ugo si è sempre distinto: nel 2005 ha ricevuto a Sanremo dal Ministro Scajola la qualifica di “Maestro Pasticciere”, nel 2007 ha vinto il premio nazionale “Stelle della ristorazione” a Montecatini Terme. L’ultimo premio ricevuto è stato conferito dal comune di Casarano per i 65 anni di attività con il nome “da Ugo”.

Si ricordano in particolare alcuni dei suoi lavori, come la Scarpa in cioccolato commissionata dallo stilista Louis Vuitton Marc Jacobs per la collezione 2011 e la torta a tema per Helen Mirren in occasione del conferimento dell’Oscar per il film “The Queen”.

Da sempre tifoso del Casarano, nei primi anni ha fatto parte del Commando Ultrà Sao Paulo (CUSP), guadagnandosi al mio fianco (“Pietro ti fumi”) il soprannome di “Ugo ti fumi”, in quanto eravamo gli addetti ai fumogeni per la partita della domenica, ma questa è un’altra storia e chissà se uscirà mai…

Ugo ha viaggiato molto in tutto il mondo, entrando in contatto con diverse culture e popolazioni, durante i suoi viaggi gli piace in particolare catturare con una foto lo sguardo e i volti dei bambini.

Venendo da una famiglia di pasticcieri – anche il padre Nino, già protagonista negli anni passati di “Identità casaranesi” aveva sempre svolto questo mestiere – Ugo ha trasmesso la sua passione al figlio Mattia, che collabora con lui all’interno della pasticceria e ci fa ben sperare per il futuro.