Vandalizzato il Monumento ai Caduti recentemente restaurato. L’allarme dell’Università Popolare

"Casarano vive un'emergenza educativa. C'è bisogno di un patto sociale che chiami in causa famiglie e istituzioni".

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Decoro urbano, verde pubblico, sorveglianza e custodia dei luoghi pubblici dovrebbero essere una priorità per un paese, poiché hanno un immediato impatto sulla qualità della vita di ognuno. La mancata sorveglianza genera incuria e abbandono, che favoriscono il vandalismo, che accelera il decadimento urbano e l’emarginazione sociale. Esempio sono i Giardini “Ingrosso”, che dovrebbero essere un polmone verde per la città, un sicuro punto di incontro, ma alle volte, specie in certe ore della giornata, diventa luogo che respinge più che attrarre. E proprio in questo luogo si è consumato l’ennesimo sfregio alla città. Forse inconsapevoli dell’importanza e della forza evocatrice di ideali e valori, alcuni hanno deturpato le lapidi poste sul basamento del Monumento ai Caduti. Monumento che è esempio dell’arte scultorea dell’artista parmense Renato Brozzi e che da poco era stato riconsegnato alla città dopo un lavoro di restauro. Ma il Monumento è soprattutto parte della coscienza collettiva. Al di là di ogni retorica, infatti, è stato per generazioni un luogo speciale, emanante una sua aurea di sacralità. Lo si guardava con rispetto, addirittura con devozione. Chi ne conosce le vicende e la storia o abbia letto il volume di Luigi Marrella I percorsi della Vittoria, sa bene di cosa parliamo. Ed è per queste ragioni che vederlo ora vandalizzato è insopportabile. Desta rabbia e sgomento.

Alla luce di quanto è successo al Monumento ai Caduti e di quanto ci narrano le cronache cittadine, è evidente che Casarano vive un’emergenza educativa. Urge perciò ricompattare il tessuto sociale della comunità. E bisogna farlo attraverso un nuovo patto di alleanza. Un patto che chiami in causa, prima di tutto, le famiglie, le quali devono farsi sentinelle, testimoni e guide. Devono riappropriarsi degli spazi comuni, viverli, curarli, rispettarli ed insegnare a rispettarli. Con l’aiuto delle Istituzioni, cui volgiamo il nostro invito per una collaborazione attiva e fattiva, per il bene di una città che deve rinascere.

Università Popolare di Casarano

VIALettera aperta
FONTEUniversità Popolare Casarano
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