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Processione del Venerdì Santo a Casarano. Nota dell’ufficio comunicazioni sociali e dichiarazione del Vescovo Fernando Filograna

Vescovo Fernando Filograna

Si è conclusa la visita pastorale a Casarano. Un dovere da parte del Pastore visitare la porzione di popolo di Dio che gli è affidata. Un dovere che per tanti casaranesi è stato motivo di gioia e di comunione. Un dovere che per il Vescovo Fernando è stato motivo di sorriso e, a tratti, di commozione. 

Arrivano i giorni Santi della Pasqua. Il popolo santo di Dio è tutto proteso a vivere la Settimana Santa con assoluta attenzione e coinvolgimento. Tra gli appuntamenti previsti oltre alle celebrazioni liturgiche ci sono le manifestazioni della pietà popolare e tra queste la processione del Venerdì santo. In merito a quest’ultima è stato avviato un cammino di verifica perché diventi ancora di più una occasione per prolungare la meditazione dell’evento celebrato nell’azione liturgica. Nel confronto vissuto insieme ai sacerdoti e ad alcuni rappresentanti delle comunità parrocchiali, anche alla luce del cammino diocesano circa la promozione della pietà popolare e i relativi documenti attuativi, è emersa la necessità di apportare delle modifiche non per mortificare ma per qualificare meglio il pio esercizio della processione. 

Le scelte sarebbero: 

Un percorso processionale sostenibile da tutti. Si intende semplicemente rimodulare il tradizionale itinerario per raggiungere, di anno in anno, tutto il territorio cittadino e per permettere a chi partecipa di non essere solo spettatore. 

– La questione dei figuranti”. Questa particolarità casaranese, introdotta negli ultimi decenni, potrebbe essere resa autonoma e valorizzata in una “Sacra Rappresentazione”. 

Dispiace tanto che per manifestare anche un dissenso lecito su scelte che comunque sono esclusive dell’autorità ecclesiastica, si sia ricorso a manifestazioni che hanno creato disorientamento e scandalo durante una Via Crucis diocesana dei giovani, dove erano presenti fedeli provenienti da tutta la diocesi. 

Sono fiducioso e auspico una serena ricomposizione delle polemicheafferma il vescovo Fernando, che continua “e la maturazione delle disposizioni necessarie perché la processione del venerdì santo sia un’autentica esperienza di fede e di preghiera vissuta nella comunione ecclesiale”.