Il Consiglio provinciale di Lecce ha approvato all’unanimità una delibera con cui chiede al Governo nazionale, per il tramite della Regione Puglia, il riconoscimento del territorio salentino come area svantaggiata o area di crisi agricola. Ne dà notizia il consigliere provinciale e consigliere comunale Attilio De Marco.
“Nel consiglio provinciale di oggi (ieri per chi legge ndr) abbiamo approvato all’unanimità la delibera con cui si richiede al governo nazionale, per il tramite della Regione Puglia, il riconoscimento della Provincia di Lecce quale Area Svantaggiata o area di crisi agricola”, dichiara De Marco.
Quattro gli obiettivi indicati:
- agevolazioni e compensazioni per aziende agricole, cooperative, frantoi e lavoratori;
- interventi strutturali su crisi idrica, prevenzione incendi, logistica e mobilità;
- programmi di ripopolamento delle aree interne e rurali;
- strumenti dedicati alla continuità produttiva e alla difesa del settore primario salentino.
Nella delibera, spiega il consigliere, c’è anche “la richiesta della sospensione dell’imposta IMU” e quella del Tributo 630, “il tributo dei consorzi di bonifica già oggetto di annose battaglie intraprese da tutte le parti politiche”.
L’atto si rivolge inoltre ai Comuni: “La delibera chiede inoltre ai comuni della provincia di approvare lo stesso atto amministrativo per dare forza e compattezza all’iniziativa”.
De Marco commenta poi la delibera con cui la Giunta comunale di Casarano ha chiesto alla Regione la sospensione delle cartelle del Tributo 630 (ne abbiamo parlato in questo articolo): “Ho preso atto che la giunta comunale di Casarano ha approvato una delibera con cui si chiede la sospensione del fardello, ma ritengo che il lavoro svolto dal Consiglio Provinciale, che da tempo lavorava sul tema, abbia prodotto un provvedimento maggiormente motivato che passa dal riconoscimento di status di ‘Area Svantaggiata’”.
Secondo il consigliere casaranese, quello status “può ben motivare la richiesta di sospensione dell’IMU, quest’ultima sarebbe una conseguenza automatica prevista per le Aree Svantaggiate e che potrebbe essere estesa al tributo 630, perché rispetto a questo tributo la richiesta è accorata e proviene da tutto il territorio”. Per questo, conclude, “la delibera rivolge l’invito ai sindaci perché si uniformino all’atto amministrativo adottato dal Consiglio Provinciale”.
